Home › Patologie › Cadute

Cadute nell'anziano

Una persona su cinque, dopo i 65 anni, cade nel corso di un anno. Molte cadute si possono prevenire intervenendo su equilibrio, farmaci, vista e sicurezza della casa.

Cos'è

Non è solo un incidente

Nell'anziano la caduta è considerata una vera sindrome geriatrica: raramente dipende da una sola causa, più spesso nasce dall'incontro di più fattori, legati alla persona e all'ambiente.

Secondo la sorveglianza PASSI d'Argento dell'Istituto Superiore di Sanità (2023-2024), il 20% degli over 65 riferisce di essere caduto nei 12 mesi precedenti, il 6% più di una volta. Nel 18% dei casi la caduta ha causato una frattura e nel 16% un ricovero di almeno un giorno.

Le cadute aumentano con l'età (le riferiscono il 15% dei 65-74enni e il 31% degli ultra 85enni) e sono più frequenti nelle donne (24% contro 15% negli uomini). Anche quando non provocano danni, possono lasciare la paura di cadere, che porta a muoversi meno e a perdere autonomia.

Quanto è frequente1 su 5over 65 caduti nell'ultimo anno (PASSI d'Argento)
Conseguenze18%delle cadute causa una frattura, il 16% un ricovero
SpecialistaGeriatracon fisiatra, fisioterapista e ortogeriatra in caso di frattura
PrevenzionePossibileagendo su più fattori di rischio insieme
Cause e fattori di rischio

Perché si cade

Muscoli ed equilibrio

Debolezza delle gambe (sarcopenia), andatura incerta e problemi di equilibrio sono i fattori più importanti.

Farmaci

Sonniferi, ansiolitici, antidepressivi, antipertensivi e l'uso di molti farmaci insieme possono causare sonnolenza o cali di pressione.

Vista e udito

Cataratta, occhiali non adeguati e calo dell'udito riducono la capacità di valutare ostacoli e distanze.

Malattie

Parkinson, esiti di ictus, demenza, artrosi, ipotensione e urgenza urinaria aumentano il rischio.

Ambiente domestico

Tappeti, scarsa illuminazione, scale senza corrimano, pavimenti bagnati e bagni privi di appigli.

Calzature e abitudini

Pantofole aperte, suole lisce, alzarsi di scatto di notte o salire su sedie e scale portatili.

Segnali di rischio

Quando il rischio è alto

Alcuni segnali indicano che una persona ha un rischio elevato di cadere e merita una valutazione:

  • Una o più cadute nell'ultimo anno, anche senza conseguenze.
  • Instabilità camminando o difficoltà ad alzarsi dalla sedia.
  • Capogiri o vista che si oscura quando ci si alza in piedi.
  • Paura di cadere, che porta a limitare uscite e attività.
  • Bisogno di appoggiarsi a mobili e pareti per spostarsi in casa.

Quando rivolgersi al medico

  • dopo ogni caduta, anche se non ci si è fatti male;
  • se si cade più volte o si ha paura di cadere;
  • se compaiono capogiri o svenimenti;
  • quando si inizia un nuovo farmaco e ci si sente instabili.

Dopo una caduta con dolore forte all'anca, impossibilità ad alzarsi, trauma alla testa (soprattutto se si assumono anticoagulanti), confusione o perdita di coscienza chiama il 112 / 118.

Valutazione ed esami diagnostici

Come si valuta il rischio

Dopo una caduta, o in chi ha un rischio elevato, il medico cerca le cause e misura equilibrio e andatura con test semplici.

Esame 1

Racconto e visita

Come e dove è avvenuta la caduta, farmaci in uso, pressione misurata da sdraiati e in piedi, vista e piedi.

Esame 2

Timed Up and Go

Si misura il tempo per alzarsi da una sedia, camminare tre metri, girarsi e tornare a sedersi.

Esame 3

Scala di Tinetti

Valuta equilibrio e andatura attraverso una serie di prove, indicando il livello di rischio.

Esame 4

Altri accertamenti

In base al caso: elettrocardiogramma, esami del sangue, visita oculistica, densitometria (MOC) per l'osteoporosi.

Interventi

Come si previene una nuova caduta

Gli interventi più efficaci sono quelli che agiscono su più fattori insieme, costruiti sulla persona.

Esercizi di equilibrio e forza

Programmi strutturati, anche di gruppo o a domicilio, riducono in modo significativo il numero di cadute.

Revisione dei farmaci

Sospendere o ridurre, sotto controllo medico, i farmaci che favoriscono sonnolenza o cali di pressione.

Casa più sicura

Rimozione di ostacoli, luci notturne, corrimano, maniglioni e tappetini antiscivolo in bagno.

Proteggere le ossa

Diagnosi e cura dell'osteoporosi riducono il rischio che una caduta provochi una frattura.

Prevenzione e consigli

Cosa puoi fare a casa

Domande frequenti

Cadute in breve

Se dopo la caduta sto bene, devo comunque dirlo al medico?

Sì. Una caduta è spesso il segnale di un problema da individuare, come un farmaco non adatto, un calo di pressione o una perdita di forza. Parlarne permette di prevenire cadute successive, potenzialmente più gravi.

Usare il bastone o il deambulatore fa perdere autonomia?

Al contrario: un ausilio scelto e regolato correttamente, con l'aiuto del fisioterapista, permette di muoversi con più sicurezza e di continuare a uscire di casa.

Quali aiuti offre il Servizio Sanitario Nazionale?

Il medico di medicina generale può prescrivere con impegnativa una visita geriatrica o fisiatrica, da prenotare tramite il CUP con il ticket dove previsto. Gli ausili per la deambulazione possono essere forniti dall'ASL su prescrizione specialistica. In caso di ridotta autonomia ci si può rivolgere al Punto Unico di Accesso (PUA) per la valutazione multidimensionale e l'eventuale Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).

Dopo una frattura: l'ortogeriatria

Scopri come geriatra e ortopedico lavorano insieme per curare l'anziano con frattura e prevenire nuove cadute.