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Osteoporosi

La malattia che rende le ossa più fragili: silenziosa per anni, si manifesta spesso con la prima frattura. Si può riconoscere per tempo e curare.

Cos'è

Ossa meno dense, più fragili

L'osteoporosi è una malattia dello scheletro caratterizzata dalla riduzione della massa ossea e dal deterioramento della sua struttura interna. L'osso diventa più fragile e può rompersi anche per traumi minimi, come una caduta dalla posizione in piedi.

Riguarda soprattutto le donne dopo la menopausa, per il calo degli estrogeni, ma colpisce anche molti uomini anziani. Per anni non dà alcun sintomo: spesso la diagnosi arriva solo dopo una frattura da fragilità di polso, vertebre o femore.

Nella persona anziana le fratture, in particolare quella di femore, possono compromettere in modo importante l'autonomia. Per questo la prevenzione delle fratture va di pari passo con la prevenzione delle cadute.

Chi colpisceDonnesoprattutto dopo la menopausa, ma anche uomini anziani
OrganoScheletrovertebre, femore, polso, omero
SpecialistaGeriatracon endocrinologo, reumatologo e ortopedico
GravitàCronicasilenziosa, ma con rischio di fratture invalidanti
Cause e fattori di rischio

Perché le ossa si indeboliscono

Età e menopausa

Con l'età il rinnovamento dell'osso rallenta. Nelle donne il calo degli estrogeni dopo la menopausa accelera la perdita di massa ossea.

Farmaci e malattie

L'uso prolungato di cortisonici, alcune terapie ormonali, malattie della tiroide, artrite reumatoide e malassorbimento aumentano il rischio.

Stile di vita

Scarso apporto di calcio e vitamina D, sedentarietà, basso peso corporeo, fumo e consumo eccessivo di alcol indeboliscono lo scheletro.

Familiarità e fratture

Una frattura di femore nei genitori o una precedente frattura da fragilità aumentano molto il rischio di nuove fratture.

Sintomatologia

Una malattia silenziosa

L'osteoporosi non dà dolore finché non si verifica una frattura. Alcuni segnali però devono far pensare a una possibile fragilità ossea:

  • Fratture per traumi lievi, ad esempio del polso dopo una caduta in casa.
  • Mal di schiena improvviso dopo uno sforzo modesto, che può indicare un cedimento vertebrale.
  • Riduzione dell'altezza di alcuni centimetri nel corso degli anni.
  • Curvatura della schiena in avanti (cifosi), per fratture vertebrali multiple.
  • Difficoltà a respirare o digerire nei casi più avanzati, per la compressione del torace.

Quando rivolgersi al medico

  • dopo una frattura avvenuta per un trauma lieve;
  • se si è ridotta l'altezza o la schiena si è incurvata;
  • se si assumono da tempo cortisonici o farmaci che riducono la massa ossea;
  • in caso di menopausa precoce o familiarità per fratture di femore.

Dopo una caduta con forte dolore all'anca, impossibilità a caricare il peso o ad alzarsi, chiama il 112 / 118: può trattarsi di una frattura di femore.

Diagnosi ed esami diagnostici

Come si diagnostica

La diagnosi unisce la misura della densità ossea alla valutazione del rischio complessivo di frattura.

Esame 1

Densitometria ossea (MOC-DXA)

È l'esame di riferimento: misura la densità minerale ossea di colonna e femore con una dose minima di raggi X. Il risultato è espresso come T-score.

Esame 2

Calcolo del rischio di frattura

Algoritmi come FRAX o DeFRA combinano età, densità ossea e fattori di rischio per stimare la probabilità di fratture nei prossimi anni.

Esame 3

Radiografia della colonna

Permette di individuare fratture vertebrali, spesso passate inosservate, che da sole indicano un'osteoporosi severa.

Esame 4

Esami del sangue

Calcio, fosforo, vitamina D, funzionalità renale e tiroidea e altri esami escludono cause secondarie di perdita ossea.

Terapie

Come si cura

L'obiettivo è ridurre il rischio di fratture. Il trattamento combina stile di vita, integrazione quando serve e farmaci specifici scelti dal medico.

Calcio e vitamina D

Un adeguato apporto con l'alimentazione e, se carente, con integratori prescritti dal medico è la base di ogni terapia.

Farmaci per l'osso

Esistono farmaci che riducono il riassorbimento osseo o stimolano la formazione di nuovo osso. La scelta dipende dal rischio e dalle altre malattie.

Esercizio e prevenzione delle cadute

Attività fisica regolare, esercizi di equilibrio e forza e una casa sicura riducono le cadute, la causa principale delle fratture.

Prevenzione e consigli

Cosa puoi fare

Domande frequenti

Osteoporosi in breve

L'osteoporosi riguarda solo le donne?

No. È più frequente nelle donne dopo la menopausa, ma con l'età colpisce anche molti uomini, spesso senza che venga cercata. Anche negli uomini una frattura per un trauma lieve deve far pensare all'osteoporosi.

Dopo una frattura di femore serve curare l'osteoporosi?

Sì. Chi ha avuto una frattura da fragilità ha un rischio elevato di nuove fratture. Dopo l'intervento è importante iniziare la terapia per l'osso e un programma di prevenzione delle cadute, come avviene nei percorsi di ortogeriatria.

La densitometria e i farmaci sono a carico del SSN?

La densitometria si prescrive con impegnativa del medico di medicina generale e si prenota tramite il CUP, con il ticket dove previsto, nei casi indicati dai criteri regionali. I farmaci per l'osteoporosi sono rimborsati dal SSN secondo le condizioni stabilite dalla Nota AIFA 79, che tiene conto delle fratture e del rischio individuale.

Lo specialista di riferimento: l'ortogeriatra

Scopri l'Ortogeriatria, la collaborazione tra geriatra e ortopedico per la cura delle fratture da fragilità e la prevenzione di nuove fratture.