L'ictus è un danno improvviso al cervello causato dall'interruzione dell'afflusso di sangue (ictus ischemico, il più frequente) o dalla rottura di un vaso (ictus emorragico).
Senza ossigeno le cellule cerebrali muoiono rapidamente: per questo le cure efficaci, come i farmaci che sciolgono il trombo o la sua rimozione meccanica, funzionano solo entro poche ore dall'esordio e in ospedali attrezzati (Stroke Unit).
Il rischio cresce molto con l'età ed è una delle principali cause di disabilità nell'anziano. L'attacco ischemico transitorio (TIA), con sintomi che scompaiono in breve tempo, è un campanello d'allarme che richiede comunque una valutazione urgente.
È il principale fattore di rischio modificabile, sia per l'ictus ischemico sia per quello emorragico.
Un'aritmia frequente nell'anziano che favorisce la formazione di coaguli nel cuore, che possono raggiungere il cervello.
Danneggiano le arterie e favoriscono l'aterosclerosi, anche delle carotidi.
Abitudini che aumentano il rischio a ogni età e che conviene correggere anche in età avanzata.
I sintomi compaiono all'improvviso. Basta uno di questi segni per chiamare il 112 / 118:
Bocca storta, braccio debole, difficoltà a parlare: chiama immediatamente il 112 / 118.
In Pronto Soccorso la diagnosi è rapidissima, per decidere in pochi minuti il trattamento più adatto.
Distingue in pochi minuti l'ictus ischemico da quello emorragico ed è indispensabile prima di ogni terapia.
Mostrano le arterie cerebrali, l'eventuale occlusione e l'estensione del danno.
Cercano la fibrillazione atriale e altre cause cardiache dell'ictus.
Valuta il restringimento delle carotidi, causa possibile di ictus e TIA.
Le cure si dividono in tre momenti: la fase acuta, la riabilitazione e la prevenzione di nuovi episodi.
Nell'ictus ischemico, entro poche ore, trombolisi e trombectomia possono riaprire l'arteria. Le cure si svolgono nelle Stroke Unit.
Inizia precocemente e comprende fisioterapia, logopedia, terapia occupazionale e la gestione della deglutizione.
Farmaci antiaggreganti o anticoagulanti, controllo di pressione, colesterolo e glicemia, e correzione dello stile di vita.
Sì. Un attacco ischemico transitorio (TIA) indica un rischio elevato di ictus nei giorni successivi e va valutato con urgenza, chiamando il 112 / 118.
L'età da sola non esclude le cure. La decisione dipende dalle condizioni della persona, dal tempo trascorso e dal tipo di ictus, ed è presa dai medici della Stroke Unit.
Dopo la fase acuta l'ospedale organizza la riabilitazione, in reparto, in struttura o a domicilio. Il Punto Unico di Accesso e l'Unità di Valutazione Multidimensionale possono attivare assistenza domiciliare integrata (ADI), ausili o RSA. Visite di controllo e farmaci si prescrivono tramite il medico di medicina generale, alcuni con piano terapeutico; invalidità civile e indennità di accompagnamento si richiedono tramite INPS.
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