La sarcopenia è una malattia del muscolo scheletrico caratterizzata dalla riduzione della forza e della massa muscolare, spesso accompagnata da un calo della prestazione fisica.
Dopo i 50 anni la massa muscolare tende a diminuire gradualmente; nella sarcopenia questa perdita è più marcata e ha conseguenze sulla vita quotidiana: alzarsi da una sedia, salire le scale, portare la spesa diventano più difficili.
La sarcopenia aumenta il rischio di cadute, fratture, fragilità, ricoveri e perdita di autonomia. La buona notizia è che il muscolo risponde all'allenamento a qualunque età.
Con gli anni cambiano ormoni, nervi e metabolismo del muscolo, che si rinnova più lentamente.
Pochi giorni a letto, ad esempio durante un ricovero, possono far perdere una quota importante di forza.
Un apporto insufficiente di proteine e calorie, frequente nell'anziano, priva il muscolo dei "mattoni" necessari.
Diabete, scompenso cardiaco, malattie polmonari, renali e infiammatorie accelerano la perdita muscolare.
La sarcopenia non dà dolore e si nota soprattutto nelle attività di tutti i giorni:
Una debolezza improvvisa, soprattutto di un solo lato del corpo, non è sarcopenia: può essere un ictus. Chiama subito il 112 / 118.
La diagnosi si basa su misure di forza, massa muscolare e prestazione fisica, secondo i criteri condivisi a livello europeo.
Si misura stringendo un dinamometro con la mano: è un test semplice e un buon indicatore della forza generale.
Valuta il tempo necessario per alzarsi cinque volte da una sedia senza usare le braccia.
La densitometria (DXA) o la bioimpedenziometria (BIA) stimano la massa muscolare in modo non invasivo.
Misurano la prestazione fisica e indicano la gravità della sarcopenia e il rischio di disabilità.
Non esistono farmaci specifici per la sarcopenia: il trattamento principale è l'esercizio, sostenuto da una buona alimentazione.
Allenamento contro resistenza (elastici, pesi leggeri, macchine) con carichi progressivi, adattato alla persona.
Un adeguato apporto proteico distribuito nei pasti e, se carente, la vitamina D, secondo l'indicazione del medico.
Programmi seguiti da fisioterapisti, soprattutto dopo ricoveri o cadute, per recuperare forza ed equilibrio.
No. Gli studi mostrano che anche in età molto avanzata l'esercizio di forza, svolto in sicurezza e con gradualità, aumenta la forza e migliora la capacità di camminare.
Da soli no. L'alimentazione è importante, ma senza esercizio fisico il muscolo non si rinforza. Eventuali integratori vanno valutati con il medico, soprattutto in caso di malattie renali.
Il medico di medicina generale può prescrivere una visita geriatrica o fisiatrica con impegnativa, da prenotare tramite il CUP pagando il ticket dove previsto. Il fisiatra può indicare un programma di riabilitazione; in caso di ridotta autonomia si può chiedere al Punto Unico di Accesso (PUA) la valutazione per l'assistenza domiciliare.
Scopri di cosa si occupa la Riabilitazione Geriatrica, la sub-specializzazione dedicata al recupero e al mantenimento dell'autonomia.