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Psicogeriatria

La sub-specializzazione dedicata ai disturbi della memoria, dell'umore e del comportamento nella persona anziana, e al sostegno di chi se ne prende cura.

Di cosa si occupa

Mente, emozioni e comportamento

La psicogeriatria si occupa della prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi cognitivi, della depressione e dei disturbi del comportamento nella persona anziana.

Nasce dall'incontro tra geriatria, neurologia e psichiatria. Nell'anziano, infatti, problemi di memoria, umore e salute fisica si intrecciano: una depressione può sembrare una demenza, un'infezione può causare confusione, un farmaco può alterare il comportamento. Distinguere le cause è il primo passo per curare bene.

In Italia la diagnosi e la presa in carico delle persone con disturbi cognitivi avvengono soprattutto nei Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) del Servizio Sanitario Nazionale. Un'attenzione particolare è dedicata ai familiari e ai caregiver, che sostengono gran parte dell'assistenza.

A chi si rivolgeAnzianicon disturbi di memoria, umore o comportamento
Demenze in Italia1,2 mlnpersone, oltre la metà con malattia di Alzheimer
Servizi dedicatiCDCDCentri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze
Collabora conTeamneurologo, psicologo, medico di famiglia, assistente sociale
Patologie trattate

Di cosa si occupa la psicogeriatria

Demenza e malattia di Alzheimer

Il declino progressivo delle funzioni cognitive che compromette l'autonomia, comprese le altre forme di demenza: vascolare, a corpi di Lewy, frontotemporale.

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Disturbo cognitivo lieve

Difficoltà di memoria o di altre funzioni superiori alla norma per l'età, ma senza perdita di autonomia: va monitorato nel tempo.

Depressione nell'anziano

Spesso nascosta dietro stanchezza, dolori o disturbi del sonno, è frequente ma curabile, e può essere confusa con un declino cognitivo.

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Delirium

Lo stato confusionale acuto, più frequente nelle persone con demenza, che richiede di cercare subito le cause scatenanti.

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Disturbi del comportamento

Agitazione, aggressività, apatia, deliri o allucinazioni che possono accompagnare la demenza e pesare molto su chi assiste.

Ansia e disturbi del sonno

Frequenti nell'anziano, vanno affrontati con attenzione all'uso di sonniferi e ansiolitici, che aumentano il rischio di cadute e confusione.

Quando rivolgersi allo specialista

I segnali da non ignorare

Il medico di medicina generale può indirizzare a una valutazione specialistica in questi casi:

  • Dimenticanze che peggiorano nel tempo o che interferiscono con la vita quotidiana.
  • Difficoltà nuove a orientarsi, a usare il denaro, a seguire una conversazione o a gestire i farmaci.
  • Tristezza, apatia o perdita di interesse per le attività abituali che durano da settimane.
  • Cambiamenti di carattere o di comportamento notati dai familiari.
  • Familiari in difficoltà nella gestione quotidiana di una persona con demenza.

Quando è un'urgenza

  • confusione, agitazione o sonnolenza comparse all'improvviso, in ore o pochi giorni;
  • difficoltà a parlare o a muovere un lato del corpo;
  • pensieri di morte o di farsi del male;
  • comportamenti che mettono in pericolo la persona o chi le sta accanto.

In questi casi chiama il 112 / 118 o recati al Pronto Soccorso.

Esami e procedure diagnostiche

Come si studiano memoria e umore

La diagnosi richiede tempo e più strumenti: l'obiettivo è capire la causa dei disturbi ed escludere quelle curabili.

Esame 1

Colloquio clinico

Con la persona e con un familiare: come e quando sono iniziati i disturbi, come incidono sulla vita quotidiana, quali farmaci si assumono.

Esame 2

Test cognitivi

Test di screening come il Mini Mental State Examination e, se necessario, una valutazione neuropsicologica approfondita.

Esame 3

Scale per l'umore

Strumenti come la Geriatric Depression Scale aiutano a riconoscere una depressione, anche quando si presenta in modo atipico.

Esame 4

Esami del sangue

Per escludere cause trattabili di disturbi cognitivi, come problemi della tiroide, carenza di vitamina B12 o alterazioni metaboliche.

Esame 5

Neuroimmagini

TC o risonanza magnetica dell'encefalo e, in casi selezionati, altri esami specialistici indicati dal centro di riferimento.

Trattamenti

Come si cura

La cura unisce interventi farmacologici e non farmacologici, adattati alla persona, alla fase della malattia e al contesto familiare.

Terapia farmacologica

Farmaci per i sintomi cognitivi, per la depressione e, con prudenza, per i disturbi del comportamento, sempre con controlli periodici.

Stimolazione cognitiva

Attività strutturate, individuali o di gruppo, che mantengono attive memoria, linguaggio e relazioni sociali.

Ambiente e routine

Un ambiente sicuro e familiare e abitudini regolari riducono confusione e agitazione più di molti farmaci.

Sostegno ai caregiver

Informazione, formazione, gruppi di sostegno e orientamento ai servizi per chi assiste ogni giorno una persona con demenza.

Pianificazione delle cure

Nelle fasi iniziali della demenza si possono condividere per tempo le scelte sulle cure future, anche con le disposizioni anticipate di trattamento (DAT).

Il percorso in Italia

Come accedere allo specialista

Domande frequenti

Psicogeriatria in breve

Perdere la memoria è normale invecchiando?

Un lieve rallentamento è comune, ma dimenticanze che peggiorano o che interferiscono con la vita quotidiana non sono una parte normale dell'invecchiamento e vanno valutate. Alcune cause, come la depressione, la carenza di vitamine o alcuni farmaci, sono trattabili.

Cosa sono i CDCD?

I Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze sono i servizi del Servizio Sanitario Nazionale dedicati alla diagnosi e alla presa in carico delle persone con disturbi della memoria e demenza. Si accede in genere su indicazione del medico di medicina generale.

Come posso aiutare un familiare con demenza?

Mantenere routine regolari, un ambiente sicuro e una comunicazione semplice e calma aiuta molto. È altrettanto importante non restare soli: chiedere sostegno ai servizi, alle associazioni e agli altri familiari protegge anche la salute di chi assiste.

Approfondisci la demenza e l'Alzheimer

Leggi la scheda completa su primi segnali, diagnosi, terapie e sostegno ai caregiver.