Il delirium è un'alterazione acuta e fluttuante dell'attenzione e della coscienza, con confusione, disorientamento e talvolta allucinazioni. Compare in ore o pochi giorni e tende a variare nel corso della giornata, spesso peggiorando di sera e di notte.
Non è una malattia a sé, ma il segnale che l'organismo di una persona fragile sta reagendo a un problema: un'infezione, un farmaco, la disidratazione, un intervento chirurgico, un ricovero. È molto frequente negli anziani ricoverati e in chi ha già una demenza.
Esistono forme agitate, con irrequietezza, e forme ipoattive, con sonnolenza e apatia, più difficili da riconoscere. Il delirium allunga i ricoveri e aumenta il rischio di cadute e di perdita di autonomia, ma in molti casi si può prevenire.
Infezioni urinarie, polmoniti e altre infezioni sono tra le cause più frequenti, anche senza febbre evidente.
Sedativi, alcuni antidolorifici, farmaci anticolinergici, l'aggiunta o la sospensione brusca di terapie.
Poca acqua, alterazioni di sodio o glicemia, insufficienza renale, stitichezza grave o ritenzione urinaria.
Interventi chirurgici, come quello per frattura di femore, ambienti sconosciuti, privazione di sonno, contenzioni e cateteri.
Età avanzata, demenza, deficit di vista e udito, fragilità, malnutrizione e molte malattie contemporanee.
I familiari sono spesso i primi a notare che "non è più lui" o "non è più lei". I segnali tipici:
Una confusione improvvisa, soprattutto con febbre, difficoltà a respirare, sonnolenza marcata o segni neurologici, è un'urgenza: chiama il 112 / 118.
La diagnosi è clinica e rapida. Subito dopo inizia la ricerca della causa.
Strumenti brevi come il test 4AT valutano in pochi minuti attenzione, orientamento e vigilanza.
Il medico cerca segni di infezione, disidratazione, dolore, ritenzione urinaria e rivede tutte le terapie recenti.
Esami del sangue e delle urine valutano infezioni, elettroliti, glicemia, funzione renale ed epatica.
In base al sospetto: radiografia del torace, elettrocardiogramma, TC dell'encefalo se si teme un ictus o un trauma.
La cura consiste nel trattare la causa e nel creare un ambiente che aiuti la persona a ritrovare l'orientamento.
Curare l'infezione, reidratare, correggere gli squilibri, sospendere o ridurre i farmaci responsabili, controllare il dolore.
Presenza di volti noti, orologio e calendario visibili, occhiali e apparecchi acustici, luce di giorno e buio la notte.
I farmaci sedativi si usano con prudenza e per poco tempo, solo quando l'agitazione mette a rischio la persona.
No. Il delirium compare improvvisamente e di solito si risolve, in giorni o settimane, quando si cura la causa. La demenza si sviluppa lentamente in mesi o anni. Le persone con demenza però sono più esposte al delirium.
Spesso sì, ma il recupero può richiedere tempo e in alcune persone fragili restano difficoltà. Per questo è importante prevenirlo e, dopo un episodio, programmare una valutazione geriatrica.
Il medico di medicina generale segue il recupero e può prescrivere con impegnativa una visita geriatrica, prenotabile tramite CUP con ticket dove previsto. Se dopo il ricovero l'autonomia è ridotta, l'ospedale o il Punto Unico di Accesso possono attivare la valutazione multidimensionale e servizi come l'assistenza domiciliare integrata (ADI).
Scopri di cosa si occupa la Geriatria Clinica, la sub-specializzazione dedicata alla presa in carico globale dell'anziano fragile.