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Diabete di tipo 2

Una malattia molto diffusa dopo i 65 anni. Nella persona anziana la cura punta a obiettivi su misura, evitando soprattutto le ipoglicemie.

Cos'è

Troppo zucchero nel sangue

Il diabete di tipo 2 è una malattia cronica in cui l'organismo non utilizza bene l'insulina (insulino-resistenza) e ne produce progressivamente meno. Il risultato è un aumento stabile della glicemia, lo zucchero nel sangue.

È la forma più comune di diabete e la sua frequenza cresce con l'età. Nel tempo, se non controllato, danneggia vasi sanguigni, cuore, reni, occhi e nervi.

Nell'anziano il diabete si intreccia con altre malattie, con la fragilità e con il rischio di cadute. Per questo gli obiettivi di glicemia vanno personalizzati: un controllo troppo stretto può provocare ipoglicemie, pericolose per confusione, cadute ed eventi cardiaci.

Chi colpisceOver 65sempre più frequente con l'avanzare dell'età
OrganoMetabolismocon effetti su cuore, reni, occhi, nervi e piedi
SpecialistaGeriatracon diabetologo e medico di medicina generale
GravitàCronicacontrollabile, con complicanze da prevenire
Cause e fattori di rischio

Perché compare

Sovrappeso

Il grasso addominale riduce la sensibilità all'insulina ed è il principale fattore di rischio modificabile.

Sedentarietà

Muoversi poco riduce la capacità dei muscoli di usare il glucosio. L'attività fisica è anche una terapia.

Età e familiarità

Il rischio cresce con l'età e se genitori o fratelli hanno il diabete.

Farmaci e altre condizioni

Alcuni farmaci, come i cortisonici, e condizioni come l'ipertensione e l'aumento dei grassi nel sangue favoriscono il diabete.

Sintomatologia

Sintomi spesso sfumati

Il diabete di tipo 2 può restare a lungo senza sintomi. Nell'anziano, quando presenti, sono spesso meno evidenti:

  • Sete intensa e bisogno frequente di urinare, anche di notte.
  • Stanchezza, perdita di peso non spiegata o calo dell'appetito.
  • Infezioni ricorrenti di pelle, vie urinarie o genitali, e ferite che guariscono lentamente.
  • Formicolii o perdita di sensibilità ai piedi e vista offuscata.
  • Ipoglicemia in chi è in terapia: sudorazione, tremore, confusione, sonnolenza, a volte solo un comportamento insolito.

Quando rivolgersi al medico

  • se compaiono sete intensa, molta urina o perdita di peso;
  • in caso di episodi di ipoglicemia, anche lievi;
  • se si mangia poco o si ha febbre, vomito o diarrea mentre si è in terapia;
  • in caso di ferite o arrossamenti ai piedi che non guariscono.

Ipoglicemia grave con perdita di coscienza o impossibilità a deglutire, oppure confusione e sonnolenza marcate con glicemia molto alta, sono emergenze: chiama il 112 / 118.

Diagnosi ed esami diagnostici

Come si diagnostica e si controlla

La diagnosi si fa con semplici esami del sangue. Controlli periodici permettono di prevenire le complicanze.

Esame 1

Glicemia a digiuno

Valori ripetutamente elevati confermano la diagnosi. Talvolta si usa la curva da carico orale di glucosio.

Esame 2

Emoglobina glicata (HbA1c)

Riflette la media della glicemia degli ultimi due-tre mesi. Nell'anziano il valore obiettivo è stabilito dal medico in base alla persona.

Esame 3

Fondo oculare

Il controllo periodico della retina individua precocemente la retinopatia diabetica.

Esame 4

Controlli delle complicanze

Funzionalità renale e microalbuminuria, elettrocardiogramma, grassi nel sangue e controllo dei piedi completano il monitoraggio.

Terapie

Come si cura

L'obiettivo nell'anziano non è solo abbassare la glicemia, ma preservare benessere e autonomia evitando le ipoglicemie.

Alimentazione e movimento

Una dieta equilibrata, senza rinunce eccessive che favoriscono la malnutrizione, e l'attività fisica regolare sono la base della cura.

Farmaci e insulina

Esistono farmaci orali e iniettivi con basso rischio di ipoglicemia, alcuni con benefici su cuore e reni. L'insulina si usa quando necessario.

Revisione periodica

Con l'età, la perdita di peso o la riduzione della funzione renale la terapia va rivista e spesso semplificata.

Prevenzione e consigli

Cosa puoi fare

Domande frequenti

Diabete in breve

Perché nell'anziano la glicemia non deve essere troppo bassa?

Perché le ipoglicemie nell'anziano sono più frequenti, meno riconoscibili e più pericolose: possono causare confusione, cadute, fratture ed eventi cardiaci. Per questo il medico stabilisce obiettivi personalizzati, meno stringenti nelle persone fragili.

Chi ha il diabete deve seguire una dieta molto rigida?

No. Nell'anziano restrizioni eccessive possono portare a malnutrizione e perdita di massa muscolare. Serve un'alimentazione varia ed equilibrata, con attenzione a zuccheri semplici e porzioni, concordata con il medico o il dietista.

Cosa fornisce il SSN alle persone con diabete?

Il diabete dà diritto all'esenzione dal ticket per le prestazioni collegate alla malattia. Visite ed esami si prescrivono con impegnativa e si prenotano tramite il CUP. Strisce per la glicemia, aghi e altri presidi sono forniti tramite l'ASL secondo le regole regionali, e alcuni farmaci richiedono un piano terapeutico del diabetologo.

Lo specialista di riferimento: il geriatra

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