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Biogerontologia

Lo studio dei meccanismi biologici dell'invecchiamento e della senescenza: dalla cellula ai centenari, la ricerca per vivere più a lungo e in salute.

Di cosa si occupa

Perché invecchiamo

La biogerontologia studia i meccanismi biologici dell'invecchiamento e della senescenza: come cambiano nel tempo cellule, tessuti e organi, e perché con l'età aumenta il rischio di molte malattie.

Tra i temi studiati ci sono il danno accumulato nel DNA, l'accorciamento dei telomeri, le cellule senescenti, il funzionamento dei mitocondri, l'infiammazione cronica di basso grado che accompagna l'età e l'influenza di genetica, alimentazione e attività fisica.

L'Italia ha un ruolo importante in questa ricerca, anche grazie alla sua longevità: al 1° gennaio 2025 i centenari residenti erano 23.548, per l'82,6% donne (ISTAT). Lo studio delle persone che invecchiano in buona salute aiuta a capire quali fattori proteggono dalle malattie dell'età. È un campo di ricerca, svolto in università e IRCCS, più che un'attività ambulatoriale.

AmbitoRicercauniversità, IRCCS e centri di ricerca
Centenari in Italia23.548al 1° gennaio 2025, l'82,6% donne (ISTAT)
ObiettivoSaluteallungare gli anni vissuti in buona salute
DisciplineTeambiologi, genetisti, geriatri, epidemiologi
Temi di ricerca

Di cosa si occupa la biogerontologia

Meccanismi cellulari

Danno al DNA, telomeri, cellule senescenti e mitocondri: i processi che, accumulandosi, riducono la capacità di riparazione dell'organismo.

Infiammazione cronica

Un'infiammazione persistente di basso grado accompagna l'invecchiamento e contribuisce a molte malattie croniche.

Longevità e centenari

Lo studio di chi raggiunge età molto avanzate in buona salute aiuta a identificare fattori genetici e di stile di vita protettivi.

Sarcopenia e fragilità

Le basi biologiche della perdita di massa muscolare e della ridotta riserva dell'organismo nell'età avanzata.

Sarcopenia →Fragilità →

Invecchiamento cerebrale

I meccanismi che distinguono l'invecchiamento normale del cervello dalle malattie neurodegenerative come l'Alzheimer.

Scheda completa →

Stili di vita

Come alimentazione, attività fisica, sonno e relazioni influenzano i processi biologici dell'invecchiamento.

Dalla ricerca alla vita quotidiana

Cosa sappiamo oggi

La ricerca conferma che alcune abitudini sono associate a un invecchiamento in salute:

  • Attività fisica regolare, con esercizi di resistenza, forza ed equilibrio.
  • Alimentazione di tipo mediterraneo, ricca di verdura, legumi, cereali integrali e pesce.
  • Niente fumo e consumo di alcol limitato o assente.
  • Relazioni sociali e attività che mantengono la mente impegnata.
  • Controllo delle malattie croniche come ipertensione e diabete, e adesione alle vaccinazioni raccomandate.

Attenzione alle false promesse

  • non esistono oggi farmaci o integratori dimostrati capaci di "fermare" l'invecchiamento;
  • diffida di prodotti e terapie "anti-età" venduti con promesse miracolose;
  • prima di assumere integratori parlane con il medico, soprattutto se prendi altri farmaci;
  • la partecipazione a studi clinici avviene solo tramite centri autorizzati e con consenso informato.

Per qualsiasi dubbio sulla tua salute il riferimento resta il medico di medicina generale.

Metodi di ricerca

Come si studia l'invecchiamento

La biogerontologia combina approcci diversi, dal laboratorio agli studi su grandi gruppi di persone.

Metodo 1

Ricerca di laboratorio

Studio delle cellule e dei modelli sperimentali per comprendere i meccanismi molecolari dell'invecchiamento.

Metodo 2

Studi genetici

Analisi delle varianti genetiche più frequenti nelle persone longeve e nei centenari.

Metodo 3

Studi di popolazione

Grandi gruppi di persone seguite per anni per capire come abitudini e ambiente influenzano salute e longevità.

Metodo 4

Biomarcatori

La ricerca di indicatori misurabili nel sangue o nei tessuti che descrivano l'"età biologica" meglio dell'età anagrafica.

Metodo 5

Studi clinici

Sperimentazioni controllate per verificare se interventi su stile di vita o terapie migliorano la salute nell'età avanzata.

Applicazioni

Cosa porta la ricerca

Le conoscenze della biogerontologia si traducono in indicazioni concrete per la prevenzione e la cura.

Prevenzione basata sulle evidenze

Raccomandazioni su attività fisica, alimentazione e stili di vita fondate su dati scientifici solidi.

Riconoscere la fragilità

Strumenti per identificare precocemente le persone a rischio di perdere autonomia e intervenire per tempo.

Nuove terapie

Ricerca su farmaci e approcci che agiscano sui meccanismi comuni a più malattie dell'età, ancora in fase sperimentale.

Cure personalizzate

Capire che non si invecchia tutti allo stesso modo aiuta a personalizzare cure e obiettivi per ogni persona.

Politiche sanitarie

I dati sull'invecchiamento della popolazione orientano la programmazione dei servizi sanitari e sociali.

La ricerca in Italia

Dove si fa e come partecipare

Domande frequenti

Biogerontologia in breve

L'invecchiamento si può rallentare?

I processi dell'invecchiamento non si possono fermare, ma stili di vita sani si associano a più anni vissuti in buona salute. Attività fisica, alimentazione equilibrata, niente fumo e relazioni attive sono le misure con le prove più solide.

Esistono integratori "anti-età" efficaci?

Ad oggi nessun integratore ha dimostrato di rallentare l'invecchiamento nell'uomo. Gli integratori vanno assunti solo in caso di carenze accertate e su indicazione del medico.

Perché in Italia ci sono così tanti centenari?

La longevità dipende da un insieme di fattori: genetica, alimentazione, stili di vita, relazioni familiari e sociali e accesso alle cure. Lo studio dei centenari italiani contribuisce a capire quali di questi fattori contano di più.

Invecchiare in salute, decennio dopo decennio

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